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Siamo tutti remi, nella barca della vita

Una canzone scritta con gli occhi da un malato di SLA e cantata col cuore

di Nadia Macrì - 3 marzo 2015
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Siamo Tutti Remi è il progetto musicale e solidale, che prende il nome dal titolo della canzone scritta con gli occhi da Omar Turati. Omar è un 41enne milanese,  affetto da SLA, che scrive con l’ausilio di un computer in grado di captare i movimenti dei suoi occhi, lettera per lettera.

SLA sta per Sclerosi Laterale Amiotrofica, ed è una malattia neuro-degenerativa progressiva terribile che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Il corpo diventa immobile, ma la mente resta vigile. Questa sigla è diventata un po' più familiare quest'estate, grazie all'iniziativa Ice Bucket Challenge che, con delle simpatiche e perfino polemiche secchiate di acqua gelata, ha sensibilizzato l’opinione pubblica sul tema di questa malattia, ma i tanti malati di SLA chissà quante docce calde vorrebbero fare ai tanti cuori paralizzati in un corpo in continuo movimento! Perché è importante tenere viva l'attenzione su questi temi, sui bisogni e le necessità dei tanti malati, ma è necessario anche prendere coscienza che noi siamo tutti remi... nella barca della vita. Siamo remi che dobbiamo remare coordinati e insieme per raggiungere grandi risultati e attraversare mari tempestosi.

L'iniziativa - patrocinata dalla Fondazione Lucio Dalla - fortemente voluta da Marcello Balestra, discografico, storico amico e collaboratore di Lucio Dalla, ha coinvolto Omar Turati che ha scritto il testo del brano, la base è stata firmata dall’arrangiatore di Lucio Dalla, Beppe d’Onghia, mentre la musica è stata composta dal cantautore Giuseppe Giuffrida.

A dare voce alle parole di Omar Turari, i 40 finalisti di Area Sanremo, il concorso legato al Festival che quest'anno ha portato sul palco dell'Ariston Amara e Chanty.

Fra i giovani interpreti abbiamo raggiunto Alessio Arena, giovane cantautore napoletano che sta ottenendo grande successo anche in Spagna, dove in questi giorni è in tour, che ci ha detto: «È sempre emozionante dare voce ai sogni e alle speranze di altre persone. La musica può salvare chiunque, è proprio vero». E poi Marlò, anche lei fra i finalisti di Area Sanremo, una cantautrice raffinata che scrive le sue canzoni sfiorando parole e pensieri che rimangono in equilibrio sul filo della melodia: «Sono infinitamente grata per quello che posso fare della mia vita e sono consapevole di essere fortunata a poter inseguire un sogno ed avere i mezzi per tentare di realizzarlo. Per questo poter contribuire - racconta Marlò - alla realizzazione di Siamo tutti remi è stata una cosa bellissima. Se qualcosa che ci rende felici può far felice qualcun altro, si è raggiunto un grande obiettivo. Omar Turati ha scritto un testo bellissimo e vero, che Giuseppe Giuffrida ha musicato nel miglior modo possibile. Cantarlo e far parte di un progetto così bello per una causa così valida è l'esperienza più bella che ho fatto durante AreaSanremo. La ricerca a favore della SLA ha bisogno di essere sostenuta assolutamente e se una canzone può contribuire a farlo, sono io che devo ringraziare per la possibilità che mi è stata data. Vedere un professionista come Marcello Balestra immergersi completamente e con tanta dedizione in un progetto così, mi fa pensare che la musica ed il mondo hanno da offrire molto più di quello che percepiamo. Grazie ad Omar per averci regalato una canzone bellissima».

Il brano fa inoltre parte dell'album Siamo tutti remi compilation, per la quale diversi partecipanti di Area Sanremo hanno donato una loro canzone, i cui proventi di vendite e diritti andranno alla famiglia Turati e ad alcune associazioni impegnate nella lotta alla SLA, tra cui l’AISLA, l’Associazione nazionale di riferimento per la tutela, l’assistenza, la cura dei malati di SLA e per lo sviluppo della ricerca scientifica nel campo di questa malattia neurodegenerativa.

Siamo tutti remi! Parole scritte con gli occhi, ma sono occhi che parlano. Occhi legati al cuore. Occhi di vita.

Sostieni la ricerca contro la SLA scaricando il brano da iTunes: bit.ly/SiamoTuttiRemi


SIAMO TUTTI REMI
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L'autore

Nadia Macrì

Nadia Macrì, è nata nel 1977 a Zurigo, ma ha vissuto anche in altre città italiane, isole comprese.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna pittura, radio, canto, web e scrittura all'arte della medicina. Segue con particolare interesse gli artisti emergenti e ama tutto ciò che è alternativo.
Ha all'attivo diverse collaborazioni con emittenti radiofoniche, case discografiche e portali musicali. Collabora con diverse associazioni locali e nazionali per la realizzazione di eventi musicali, ma ama soprattutto comunicare con gli artisti attraverso le sue interviste che conclude sempre con la stessa domanda semi-seria: qual è la nota musicale preferita. Quasi a voler costruire una melodia aggiungendo una nota per volta.
Di se stessa dice: "Ci sono quelli che sanno tenere i piedi per terra. E chi ha sempre la testa fra le nuvole. Nadia è a metà. Tra terra e cielo”.
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