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Storie di bambini tra testimonianza e narrazione

A Venezia la mostra che crede nell'infanzia, nei suoi diritti e in un futuro sereno

di Redazione - 5 gennaio 2018
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Il progetto espositivo di Letizia Galli, costituito da 12 storie tratte dai suoi libri e 210 disegni originali che approfondiscono la conoscenza di ciascun personaggio, è arrivato a Venezia e fino al 15 aprile 2018 sarà visitabile tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 all’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà a Venezia.

Alla conferenza stampa che si è svolta venerdì 15 dicembre presso la sede dell'Istituto hanno partecipato: Lorenza Lavini, Consigliere del Comune di Venezia, il Reverendo Monsignore Danilo Barlese, Pro-vicario generale e Vicario episcopale per l’ambito pastorale del Patriarcato di Venezia in rappresentanza del Patriarca di Venezia, S.E. Mons. Francesco Moraglia.

Sono intervenuti: Simona Vitagliano, Responsabile dalla cooperativa Il Villaggio Globale per il progetto CAS MSNA centro di accoglienza straordinaria per minori stranieri non accompagnati richiedenti protezione internazionale con la testimonianza di Martins, Aboubacar, Mouzblack, Rajunior, Hassan, Mohamed stranieri non accompagnati seguiti dalla cooperativa Il Villaggio Globale; Maria Laura Faccini, presidente dell'Istituto Provinciale per l'Infanzia Santa Maria della Pietà; Letizia Galli, artista e ideatrice di Storie di Bambini; Michele Iodice, scenografo curatore del progetto espositivo della mostra.

Dopo le tappe di Napoli e Firenze, il progetto ha raggiunto la laguna per condividere storie avvincenti i cui protagonisti sono bambini che sognano, sperano e desiderano un futuro migliore portando così un messaggio di accoglienza, forza e speranza.

Letizia Galli, autrice di libri di Juvenilia, alcuni tradotti in 27 lingue, pluripremiata a livello internazionale, con la sua arte ha scelto Venezia, e l'Istituto Provinciale per l'Infanzia Santa Maria della Pietà, come sito ideale per veicolare i molteplici contenuti della sua mostra itinerante. Già protagonista di numerose mostre personali – esposte tra l’altro al Centre Pompidou di Parigi, a Mosca, Napoli e Londra - ha immaginato un progetto culturale ed educativo itinerante dedicato ai bambini che fa tappa in luoghi storici e monumentali di accoglienza dell’infanzia abbandonata tra Napoli, Firenze, Venezia, e successivamente, Milano e Roma.

«Con questo importante progetto vorrei divulgare il bello della vita, la speranza di ricominciare, la forza dell’uomo, di ogni essere umano, anche il più indifeso, nel risollevarsi e nel superare le difficoltà verso un futuro rassicurante e sereno - afferma Letizia Galli, autrice e illustratrice delle storie esposte - ed è per questo che avere all’apertura della mostra la presenza di Martins, Aboubacar, Mouzblack, Rajunior, Hassan, Mohamed, minori stranieri non accompagnati presi in carico dalla Cooperativa Il Villaggio Globale è per me una grande gioia, oltre che una testimonianza di un messaggio di speranza verso un futuro positivo».

I ragazzi stranieri ospiti dell’evento sono migranti soli provenienti da Nigeria, Guinea, Mali e Somalia, seguiti dalla Cooperativa Il Villaggio Globale che da luglio 2017 si occupa del progetto di prima accoglienza di minori stranieri non accompagnati ultra quattordicenni richiedenti protezione internazionale. I 6 minori di età compresa tra i 16 e 17 anni presenti oggi alla conferenza stampa e, il 17 dicembre alle ore 11:30, anche al grande concerto di apertura Quanto incanto, all’interno della Chiesa di Santa Maria della Pietà, saranno presentati anche in rappresentanza di tanti altri bambini e ragazzi in fuga, messi duramente alla prova dalla vita.

Un appuntamento dunque tra testimonianza e narrazione, per comunicare il messaggio di quelle «Storie di Bambini», immaginari e reali, che Letizia Galli scrive e illustra per ricordare che «i bambini sono persone»: e come tali, hanno il diritto di costruire la propria identità e di credere in un futuro positivo anche nelle peggiori avversità, partendo dalla forza interiore che ciascuno di noi ha dentro di sé.

L’evento di presentazione è stato moderato dalla giornalista e autrice del quotidiano «Il Mattino» di Napoli,  Donatella Trotta, ha visto la partecipazione della Cooperativa Il Villaggio Globale con un breve approfondimento sull’accoglienza e sull’articolo 10 della Costituzione Italiana e sul diritto d’asilo nel nostro territorio.

“Attualmente da nord a sud dell’Italia vive circa 1 milione di bambini e bambine provenienti da 180 paesi del mondo, in media il 10,6% dei minorenni residenti. Secondo i dati del primo Atlante dei minori stranieri non accompagnati in Italia 2017 di Save the Children il numero di questi minorenni soli è cresciuto di sei volte (dai 4.209 del 2011 ai circa 26.000 dell’intero 2016), con un aumento esponenziale che vede triplicato il numero di ragazzini sotto i 14 anni e quadruplicato quello delle ragazzine senza adulti di riferimento. Siamo in uno scenario che ha visto arrivare in Italia tra gennaio 2011, anno delle “primavere arabe”, e dicembre 2016 ben 62.672 minori soli non accompagnati (di cui il 7,6% di ragazze). La mostra progetto itinerante di Letizia Galli fa luce anche su questa situazione, interpellando la comunità educante ad una corresponsabilità di fronte al bivio tra civismo e cinismo” ha dichiarato Donatella Trotta.

Sempre sul tema dell’accoglienza i rappresentanti dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà hanno presentato la storia dell’Istituto e i servizi che ancora oggi si svolgono a favore del sociale.

“Promuoviamo iniziative che hanno l’obiettivo di fare conoscere i problemi dei minori e di tutelare i bambini abbandonati. L’Istituto lavora per la pronta accoglienza, ospitando all’interno due comunità, una per i minori e l’altra per le mamme con i bambini” ha detto Maria Laura Faccini, presidente dell'Istituto Provinciale per l'Infanzia Santa Maria della Pietà.

A chiudere la presentazione l’artista Letizia Galli, con un breve approfondimento sull’aspetto narrativo delle storie e dei 12 protagonisti della mostra di cui lei stessa è stata anche accompagnatrice, nella visita a chiusura della conferenza stampa e un breve approfondimento sull’allestimento del progetto espositivo a cura del suo ideatore Michele Iodice.

“I bambini sanno cosa sono i disegni brutti. Dobbiamo trasmettergli la verità, perché non sono giocattoli” ha detto Letizia Galli.


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